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Halloween

Parade

· halloween,animali,maiale,pig,disegni

Halloween é una ricorrenza che mi affascina.

Sará per via delle caramelle infinite, sará quell'arancione autunnale delle zucche, abbinato alla nebbiolina perlata, sará l'atmosfera cosí ben caratterizzata dei film hollywoodiani..

Halloween always fascinated me.

Maybe it’s for candy, maybe for the orange-pumpkin atmosphere combined with the pearled fog, or maybe it’s for the idea that comes out from Hollywood movies.

A ben pensarci, non è Halloween in quanto festa che mi piace.

(Bé, se fosse stata importata in Italia con un decennio di anticipo, da bambina sarei impazzita all'idea di andarmene in giro di notte, facendo finta di essere qualche mostro carino, ingozzandomi di cioccolatini&co.)

In veritá amo l'atmosfera da autunno inoltrato che arriva verso fine ottobre, il vento che diventa freddo, le giornate corte e buie, le tisane calde e speziate.

É quel periodo in cui mi va di ascoltare Frank Sinatra (perché penso giá al Natale, sotto sotto) ma soprattutto una canzone di Lou Reed, 'Halloween Parade', scoperta grazie a LifeGate qualche anno fa.

Eccola, se non la conoscete.

I’ve would really loved to mask myself when I was a child, eating lot of chocolates and candies, dressed up as a gentle monster.

But, honestly, it's not so much the party I love as the atmosphere of the deep autumn, the cold breeze, the shorter days and the warmer teas.

It’s in this period I always listen to Frank Sinatra (cause I’m already thinking at Christmas), but especially a Lou Reed song, Halloween Parade.

No consolations please for feelin' funky

I got to get my head above my knees

But it makes me mad and mad makes me sad

And then I start to freeze

La solitudine, i freak, gli incompresi, i disadattati. Tutto molto triste. Tutto molto introspettivo.

Mi prende un groppo alla gola, dovuto alla sensazione di indefinito che l'ultima parte dell'anno trascina con sé: che tu lo voglia o no, che tu sia realmente consapevole o faccia finta di niente, tiri le fila di quello che hai fatto durante questo anno che ti sembrava fosse iniziato settimana scorsa.

Mi viene la malinconia che viene a Lou, quando si guarda in giro e pensa 'é una sensazione diversa quella che ho oggi, soprattutto quando so che siete andati per sempre".

Che siano le persone, i giorni o i desideri.

Solitude, freaks, misunderstoods, ill-suiteds. Everything very sad and introspective.

I have a lump in my throat thinking at the last part of the year: if you want or not, if you are aware or not, you have to sum up the year (also if it seems it has started last week).

I feel melancholic, like when Lou says

“It's a different feeling that I have today
Especially when I know you've gone away”

People, desires, days.. whatever is gone.

Questa introduzione é solo la digressione messa per iscritto del mio stato d'animo, che é un po' blue.

Mi sono accorta che, non seguendo più i social, costruiti su micro-testi, riesco ad articolare dei pensieri più lunghi, più profondi riguardo ai miei lavori personali. Mi sono liberata dalla INSTAntaneitá (ok, mi merito un pat-pat sulla spalla).

I want to say sorry for this introduction, my mood is always a bit blue, and since I started to write this blog, I feel free to explain what I think.

No more social network means a deeper introspection.

Comunque..

In parallelo ai dipinti che vi ho mostrato qualche settimana fa, ho proseguito con dei disegni a penna, sempre un po' più grandi del mio solito, ma nemmeno troppo.

Disegni inquietantini, che si adattano bene con Halloween.

Qualcuno mi ha detto di non essere pronto a vedere i miei disegni e a scoprirci dentro un sedere (chiappa, culo, fondoschiena).

Sono danze macabre, riti arcaici, santi rivisitati, pattern per ipotetici tessuti, illustrazioni per ipotetici libri.

Ma anche inizi di storie o travestimenti.

Li potrete vedere dal 18 al 24 Novembre, al Circolo Arci Bellezza a Milano, finalmente in mostra insieme al mio amico Paolo de "Le Moschine".

So..

I’m doing this kind of new designs, with colored pens. Not big, but also not little like my usual works.

Disturbing designs, someone told me.

There are asses and poles in the ass. For real.

They are macabre dance, archaic rituals, revisited Saints, maybe-pattern for fabrics and illustrations for hypothetic books.

They will be in Milano, from 18th to 24th of November, in an exhibition at Circolo Arci Bellezza.

With me there will be my friend Paolo, the designer of “le Moschine”.

Come and join us!

Danze macabre (ti mangio).

Macabre dance (i'm going to eat you)

Oh, quel tipo lí é proprio un palo in culo.

(Ci facciamo delle camicie?)

That guy is a real pain in the ass

(shall we make shirts?)

Se san Sebastiano fosse stato un designer.

If Saint Sebastain was a designer

Il porcellino lascia il filo d'oro nel bosco per ritrovare la strada (mood: Arianna versione suina).

Il lupo glielo raccoglie per

-far sí che si perda e di conseguenza mangiarselo

oppure

-ingenuamente, pensa che porcellino stia perdendo il filo, quindi vorrebbe essere cortese

?

Piggy is using the golden rope to find the road to come back from the wood (a sort of piglet Arianna).

Wolf is taking the rope bacause:

-he wants to make him lost so he can eat him

-he thinks that Pig is losing it so he wants to be kind

?

Sogno nel cassetto: quando sarò grande sarò finalmente un bravo pugile

I wish I was a good boxer, sooner or later.

Qui sotto le locandine della mostra.

Spero che passiate a salutarci numerosi.

Ciao!

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